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Lampedusa, porto di emozioni: il progetto per studenti di tutta Europa

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L’isola non è solo un luogo di approdo dei migranti, ma anche crocevia di esperienze. Lo sanno bene le studentesse e gli studenti che ogni ottobre partecipano allo stage in occasione della Giornata nazionale in memoria delle vittime dell'immigrazione, istituita in ricordo della tragedia del 2013 di Filippo Laudani Un’isola di paesaggi unici e mare cristallino, meta di turisti e, purtroppo, anche di passaporti “sbagliati”. Lampedusa è oggi tristemente nota per le tragedie che bagnano le sue coste mediterranee, in particolare il naufragio del 3 ottobre 2013 , quando persero la vita 368 esseri umani. Il Mediterraneo, trasformato in un cimitero invisibile, è così il luogo in cui si interrompono storie e legami. L’identificazione delle vittime diventa quindi un atto politico ed etico, necessario per restituire dignità alle persone migranti. Nella comunicazione globale e nei media l’isola di Lampedusa è infatti associata al luogo dei migranti che “invadono” la nostra terra per “rubarci i...

Una carriera che ha dell'incredibile: le foto di Giovanni Caruso

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Collega di Giuseppe Fava, protagonista degli anni forse più bui di Catania, ma sensibile alle ingiustizie sociali di ogni parte del mondo, lo abbiamo intervistato in occasione di una mostra che, oltre a ripercorrerne la carriera, è testimonianza di coraggio, determinazione e libertà per chiunque si trovi in una condizione di disabilità, ma non solo di Edoardo Sorbello Nelle sale di Palazzo Scammacca, a Catania, circa un mese fa, è successo qualcosa di magico che ha messo a tacere ogni pregiudizio. Giovanni Caruso, fotoreporter che ha perso la vista ormai vent'anni fa, ha messo la sua macchina fotografica nelle mani di Alessio, un ragazzino di quattordici anni che il mondo non l’ha mai visto. Il primo scatto di Alessio, accompagnato dal sussurro di un piccolo «wow», ha rotto finalmente quel muro di pietà che troppo spesso circonda chi non vede, imprigionandolo entro limiti, divieti e complimenti edulcorati. La mostra “Di luce e di vita”, curata da Marco Pirrello e Nancy D’Arrigo con...

Sudan, occhi su una guerra dimenticata

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Viaggio alla scoperta del conflitto che, da anni, dilania l’Africa centro-orientale causando  una crisi umanitaria senza precedenti. Un conflitto quasi del tutto sconosciuto, su cui si è  cercato di fare chiarezza al Liceo “Archimede” di Acireale Di Sofia Battiato e Gaetano Marino Dall’aprile 2023, nell’Africa centro-orientale è in corso una guerra civile devastante tra l’esercito regolare sudanese e le Forze di supporto rapido. Un conflitto che ha provocato milioni di sfollati, violenze, emergenze sanitarie e una gravissima crisi alimentare. Secondo l’Onu, si tratta di una delle peggiori crisi umanitarie al mondo, eppure continua a ricevere poca attenzione internazionale. Il liceo “Archimede” di Acireale ha scelto di accendere i riflettori su questa realtà grazie all’incontro con Daniela Melfa, docente all’Università di Messina, specializzata in storia dell’Africa, a cui ha preso parte anche Sara Scudero, volontaria di “Acireale abbraccia i corridoi umanitari”. La conferenza ...

La Resistenza che unisce: la festa della Liberazione tra il Bosco di Aci e le Tre Piazzette

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  La memoria, la musica e la natura si incontrano a Lavinaio per celebrare i valori della libertà e della partecipazione di Andrea Basile e Fabiano Licciardello Il 25 aprile è una data speciale per tutti gli italiani e le italiane. Quest'anno, a Lavinaio, la Giornata della Liberazione si è trasformata in una grande festa collettiva nel Bosco di Aci e nelle Tre Piazzette. È stato un evento pieno di riflessione e divertimento, organizzato dal Libero Movimento Lavinaio con l'aiuto della Consulta Giovanile e il patrocinio del Comune di Aci Sant'Antonio. La giornata è iniziata presto, nel bosco, dove le persone hanno potuto godere dell'aria fresca e partecipare ad attività per tutte le età. C'erano passeggiate e momenti sportivi, e tutti hanno potuto divertirsi. Salendo verso le piazze, l'atmosfera si è fatta sempre più conviviale, grazie agli stand gastronomici gestiti dagli scout di Acireale che hanno ricordato il ruolo importante che il loro movimento ha avuto dur...

La "diversità" come superpotere: dialogo con i “Guardastelle”

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L’intervista alla compagnia teatrale nata ad Acireale, in provincia di Catania, che promuove da circa dieci anni la passione per il teatro, mettendo in scena sogni ed emozioni, distinguendosi per la dedizione all’inclusione e all’aggregazione di giovani talenti indipendentemente dalle loro (dis)abilità Foto dell'Associazione Guardastelle ( https://www.guardastelle.org/ ) di Vincenzo Torrisi Tutti noi ci confrontiamo con il limite: una difficoltà, una incomprensione, un sogno che non si realizza. Ma se quel limite fosse il suggerimento per vedere con occhi diversi quello che abbiamo, quello che viviamo? E se questo sguardo nuovo venisse da un palcoscenico? Se credete che il teatro consista solo in persone che recitano parole noiose a memoria, non avete ancora conosciuto i "Guardastelle".  Questa compagnia, nata ad Acireale più di dieci anni fa, sta cambiando completamente il concetto di "normalità", trasformando il limite in un vantaggio per creare spettacoli uni...

“Guardastelle”: Teatro oltre ogni limite

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Un’avventura nel mondo dello spettacolo piena di emozioni e di divertimento dove la parola “normale” non esiste e l’inclusione non è una lezione teorica ma un gioco da ragazzi di Sofia Crupi    Emozioni forti e condivise, barriere che scompaiono nello spazio della fantasia, talenti che trovano finalmente un palco per esprimersi. Fondata ad Acireale più di dieci anni fa dall’attuale direttore Paolo Filippini, la compagnia teatrale “Guardastelle” nasce proprio con questo obiettivo: trasformare il teatro in un luogo di inclusione dove la disabilità non è un limite, ma una risorsa capace di trasmettere al pubblico valori, sensibilità e crescita collettiva. L’associazione ha fatto visita al Liceo “Archimede” di Acireale grazie alla professoressa Concetta Seminara che ha affermato sorpresa e soddisfatta: « Non ho mai visto un’aula magna così attiva e partecipe » . IL PROGETTO. La compagnia si occupa di inserire nel mondo dello spettacolo persone con la sindrome di Down per dimostrar...

Acireale tra un arancino e un kebab: viaggiare attraverso il gusto

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  La città etnea rivela un volto sempre più giovane e aperto, dove nuove proposte culinarie affiancano la tradizione e diventano luoghi di socialità. Questi spazi, lontani dall’anonimato delle grandi catene, intrecciano culture diverse e rafforzano il legame con il territorio, raccontando una trasformazione che unisce identità locale e influenze globali   di Antonino Caruso   Fotografia di Marco Bella Negli ultimi anni Acireale sta mostrando un volto sempre più giovane e multiculturale, anche nella cucina. Accanto alla cucina tradizionale, si diffondono locali che propongono sapori diversi, ispirati a culture lontane. Kebab, sushi, poke e street internazionale sono diventati i cibi dei luoghi di incontro e condivisione, soprattutto per studenti e giovani. Tra questi troviamo “Casa Blanca 2”, luogo specializzato in kebab, un punto di riferimento per chi cerca sapori diversi dal solito. Simile è il ruolo di “King Kebab” e “Pakistan Kebab”, che portano in città i profu...

Gli studenti e le studentesse del Liceo "Archimede" tra letteratura e teatro: il Premio Brancati

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L’opportunità di scoprire la storia con occhi nuovi, trasformando il passato in una lezione di coraggio e consapevolezza attraverso l'espressione artistica di Aurora Orlando Uno dei progetti degni di nota, a cui il liceo "Archimede" di Acireale prende parte annualmente, è il "Premio Brancati",  istituito nel 1967 dal comune di Zafferana Etnea, in onore dello scrittore siciliano Vitaliano Brancati (1907-1954) che viene ricordato per la sua penna tagliente e ironica nei confronti del regime fascista. Anche durante quest'anno scolastico, tre istituti della provincia di Catania (il Liceo "Archimede" e il Liceo "Gulli e Pennisi" di Acireale e il liceo "Leonardo" di Giarre) hanno aderito con entusiasmo al concorso, coinvolgendo numerosi studenti che hanno dimostrando ancora una volta interesse e partecipazione attiva verso la lettura.  L’adesione a tale concorso nasce dalla volontà di avvicinare ragazzi e ragazze alla letteratura e, a...

La Sicilia incontra Anne Frank: una voce che continua a parlarci

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Ospitata ad Acireale dall’8 al 16 gennaio e resa fruibile anche grazie al contributo degli studenti del Liceo “Archimede” di Acireale, la mostra itinerante "Anna Frank - Una storia attuale" ideata dalla Casa-Museo di Anna Frank di Amsterdam, sbarca a Catania dove sarà visibile sino all’8 febbraio di Sofia Crupi, Federico Leotta e Vincenzo Torrisi Una storia che crediamo di conoscere già ma che ogni volta riesce a colpirci in modo nuovo. Anne Frank è una voce, una testimone, uno specchio nel quale siamo costretti a guardarci. Uno specchio in cui hanno scelto di guardarsi degli studenti e delle studentesse del Liceo “Archimede” di Acireale, accogliendo la responsabilità di allestire la mostra internazionale itinerante “ Anne Frank. Una storia attuale ”. ideata dalla Casa-Museo di Anna Frank di Amsterdam, grazie al sostegno dell’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi. A guidare il pubblico negli spazi della mostra, ospitata nella sala Zelantea del Palazzo di Città, è stato...

Il Liceo Archimede di Acireale al Festival Des Festival: un modo diverso di fare scuola

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Dei giovani provenienti da diversi paesi, un teatro e tanta voglia di mettersi in gioco attraverso la lingua francese e il linguaggio del corpo: scopriamo insieme il progetto che da 30 anni coinvolge le scuole d'Europa Di Nelly Caruso Apprendere la lingua francese attraverso il linguaggio del corpo: questo l’obiettivo del Teatro Francofono, un progetto ormai trentennale. Anche il Liceo “Archimede” di Acireale vi partecipa con entusiasmo, grazie all'impegno e alla dedizione delle docenti Daniela Giusto ed Elvira Bonaccorsi, che ne hanno colto il profondo valore educativo e che si sono occupate, rispettivamente della regia, la prima, e delle coreografie, la seconda.  «Si tratta di una iniziativa che ogni anno coinvolge diversi paesi - ci racconta la professoressa Giusto -  scuole provenienti da Romania, Repubblica Ceca, Serbia, Polonia, Canada, Francia, e Moldavia».  Quest’anno il Festival des Festivals – così è stato chiamato – si è svolto dal 7 al 10 aprile al Teatro Amb...

Aiutare gli altri per scelta, non per caso: intervista a un volontario della Società di San Vincenzo De Paoli

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Scopriamo insieme a Salvatore Privitera di cosa si occupa l’organizzazione caritativa cattolica fondata nel 1833 a Parigi dal beato Ozanam e attiva anche ad Acireale, ai piedi dell’Etna di Angelo Crispi e Matteo Dandolo Mani che si tendono, visi sorridenti, parole semplici ma piene di gentilezza: è questa la fotografia del volontariato. Sono immagini che a volte vediamo scorrere ai telegiornali senza forse capirne il senso profondo. Ma cosa spinge giovani e meno giovani a dedicare il loro tempo agli altri? Abbiamo intervistato il volontario Salvatore Privitera (acese classe 1952) della Società di San Vincenzo De Paoli, un’organizzazione caritativa cattolica, fondata nel 1833 a Parigi dal beato Federico Ozanam e attiva anche ad Acireale, con sede operativa in Viale Regina Margherita, dove oltre al Banco alimentare, è presente un Banco vestiario e un Banco mobili. Insieme a chi come lui da una vita si dedica al prossimo possiamo scoprire che aiutare gli altri non è for...

“Dai segni ai sogni”: ad Acireale medici e operatori sanitari apprendono a gestire i casi di violenza di genere

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Si inaugura ad Acireale il corso di formazione per professionisti al Presidio Ospedaliero “S. Marta e S. Venera” per riconoscere e contrastare un fenomeno complesso purtroppo ancora attuale Fotografia di Catania Today Lorenzo Giordano Molti studenti pensano di iscriversi a medicina dopo la maturità, tanto che molte scuole hanno avviato dei corsi di “curvatura biomedica” per aiutare gli studenti ad affrontare i test di ingresso e avere una preparazione specifica per questa facoltà. Ma è sufficiente una preparazione tecnica per svolgere questo tipo di professione, quando questa ci mette di fronte alla necessità di riconoscere i sintomi nascosti di una violenza? Abbiamo chiesto a una studentessa quanto , secondo lei, sia facile riconoscere una donna vittima di violenza quando si presenta in ambulatorio per tutt’altro motivo. «Penso che si possa capire dal suo stato di agitazione e ad esempio dal fatto che porti con sé i figli per sfuggire da una situazione di pericolo». Sappiamo tutti pe...