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L’odio come contenuto di intrattenimento: scopriamo la manosfera

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Dentro le piattaforme dei social network che giovani e giovanissimi sono abituati ad usare  quotidianamente, sessismo, misoginia e violenza di genere assumono le forme più diverse  raggiungendo escalation di odio sottovalutate. Nascono una nuova consapevolezza e un  nuovo impegno: educare ed educarci alla parità attraverso l'uso consapevole e critico del  web di Sofia Battiato Internet dà voce a tutti, aggregando individui che condividono le stesse idee e gli stessi interessi e creando vere e proprie comunità nelle quali ci si ritrova senza mai deciderlo davvero. Tra  blog  e  social network  ci illudiamo che la bolla in cui navighiamo, costruita su misura per noi, sia l’unica realtà esistente, crediamo che il mondo la pensi come noi e che sia giusto così. Ma così non è. Gli algoritmi imparano dalle nostre preferenze chiudendoci in un recinto ideologico noto come “filter bubble”. Una, tra le tante, comunità online nate negli ultimi decenni è la “m...

Un murales oltre l’8 marzo: «Qui al Liceo “Archimede” diamo voce alle donne»

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L’iniziativa delle studentesse della scuola acese per ricordare che bisogna lottare ogni giorno contro la violenza di genere di Sofia Belfiore Una piaga sociale che ha profonde radici culturali e su cui è necessario agire con grande fermezza e più rapidamente possibile. Quante volte abbiamo sentito parlare di femminicidio e, più in generale, di violenza contro le donne? Non solo il 25 novembre, anche la Giornata internazionale della donna diventa occasione per riflettere su gender gap, discriminazioni e violenze di ogni tipo che, ancora oggi, subiscono troppe donne. Una speranza nasce tra i banchi di scuola del Liceo “Archimede” di Acireale dove alcune studentesse hanno deciso di “sporcarsi le mani” dipingendo un murales negli spazi del loro istituto, proprio quegli spazi che per loro sono una seconda casa. IL MURALES. Una figura femminile dai capelli lunghi e mossi, veste rossa e sguardo spento, circondata da mani che, mentre la toccano, le impongono di stare zitta: così hanno rappr...