Gli studenti e le studentesse del Liceo "Archimede" tra letteratura e teatro: il Premio Brancati

L’opportunità di scoprire la storia con occhi nuovi, trasformando il passato in una lezione di coraggio e consapevolezza attraverso l'espressione artistica


di Aurora Orlando

Uno dei progetti degni di nota, a cui il liceo "Archimede" di Acireale prende parte annualmente, è il "Premio Brancati", istituito nel 1967 dal comune di Zafferana Etnea, in onore dello scrittore siciliano Vitaliano Brancati (1907-1954) che viene ricordato per la sua penna tagliente e ironica nei confronti del regime fascista.

Anche durante quest'anno scolastico, tre istituti della provincia di Catania (il Liceo "Archimede" e il Liceo "Gulli e Pennisi" di Acireale e il liceo "Leonardo" di Giarre) hanno aderito con entusiasmo al concorso, coinvolgendo numerosi studenti che hanno dimostrando ancora una volta interesse e partecipazione attiva verso la lettura. L’adesione a tale concorso nasce dalla volontà di avvicinare ragazzi e ragazze alla letteratura e, al contempo, sensibilizzare su argomenti attuali e sviluppare un pensiero critico, attraverso il ricorso al teatro. 

IL PROGETTO

Il progetto si svolge attraverso la lettura e la valutazione dei libri proposti dalla giuria, in particolare, durante gli anni precedenti, l'istituto "Archimede" ha avuto l'opportunità di partecipare alla rappresentazione teatrale di Antonia Brancati e Nino Romeo "Caricature frivole", ricordando la figura di Vitaliano Brancati.

«Assistere alla rappresentazione teatrale dei testi di Vitaliano Brancati, dopo averli letti e analizzati, è stato molto intrigante», così si esprime una studentessa. 

L’andamento umoristico degli scritti di Brancati e lo stesso modo di recitare hanno permesso agli studenti presenti di interfacciarsi con il fascismo dal punto di vista di chi l'ha subito e l'ha contrastato.

In questa dimensione con lo scrittore è stato facile empatizzare, immaginandolo come una persona comune che racconta la propria esperienza personale senza distacco. Allo stesso modo, l'antifascista Carmelo Salanitro, censurato e ucciso per le sue posizioni pacifiste trasmesse anche ai suoi studenti.

Personaggi come Vitaliano Brancati e Carmelo Salanitro, che sono riusciti a fare della letteratura un’arma per sconfiggere l’ignoranza, oggi, attraverso quella stessa letteratura, vengono mantenuti in vita, diventando atemporali e fungendo da esempio per il loro estremo coraggio.

Le loro vicende ci consentono di attualizzare argomenti passati risemantizzandoli, contribuendo alla partecipazione più attiva degli studenti che riescono ad emanciparsi attraverso una conoscenza più approfondita e consapevole.

UN VALORE PER LA CITTADINANZA ATTIVA. 

Attraverso queste due iniziative - il concorso e le rappresentazioni teatrali - è stato possibile riproporre la letteratura e il teatro in una nuova chiave didattica avente uno scopo educativo, dato dai contenuti storici presenti: spronare gli studenti ad ampliare le loro conoscenze e avvicinarsi alla cultura, in particolare al mondo della lettura, troppo spesso dai giovani trascurato. 

La protagonista di tale processo è la scuola che riveste un ruolo fondamentale per tenere vivo l'interesse dei giovani su settori come il teatro e la scrittura.

--> Con la speranza di rivivere questa esperienza anche il prossimo anno


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