La Sicilia incontra Anne Frank: una voce che continua a parlarci
di Sofia Crupi, Federico Leotta e Vincenzo Torrisi
Una storia che crediamo
di conoscere già ma che ogni volta riesce a colpirci in modo nuovo. Anne Frank
è una voce, una testimone, uno specchio nel quale siamo costretti a guardarci. Uno
specchio in cui hanno scelto di guardarsi degli studenti e delle studentesse del
Liceo “Archimede” di Acireale, accogliendo la responsabilità di allestire la mostra
internazionale itinerante “Anne Frank. Una storia attuale”. ideata
dalla Casa-Museo di Anna Frank di Amsterdam, grazie al sostegno
dell’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi. A guidare il pubblico negli spazi
della mostra, ospitata nella sala Zelantea del Palazzo di Città, è stato
proprio un gruppo di 19 studenti e studentesse del percorso di Formazione Scuola Lavoro, “Storia in Mostra”,
guidato dalle docenti di Storia Loriana Mola e Marinella Venera Sciuto, sotto
l’egida del Dirigente Scolastico, prof. Riccardo Biasco.
LA MOSTRA. Con
i suoi 34 pannelli, nonché pagine del diario, fotografie e materiale inedito, la
mostra accompagna il visitatore in un vero e proprio viaggio dal 1929 al 1945, a
partire dall’Europa del primo dopoguerra. In particolare, fotografa la crisi
economica della Germania postbellica: è in questo clima di instabilità che
prende forza il pensiero nazista, fondato sull’idea di una razza pura e sulla
discriminazione verso gli ebrei. Nascono così le leggi razziali che, mentre
istituzionalizzano l’odio, trasformano il pregiudizio in legge. Anne Frank
cresce in questo contesto. La stella di David, imposta agli ebrei, diventa un
marchio di isolamento forzato. Anne comincia presto a comprendere ciò che le
sta succedendo: non è più solo una bambina, ma una vittima di un sistema che la
rifiuta. Il pericolo diventa concreto e Otto Frank (il padre) decide di
nascondere la famiglia in un luogo segreto (oggi Casa-Museo) dove vivono per 761
giorni: finestre chiuse, silenzio assoluto, spazi ristretti. La ragazza e la
sua famiglia verranno purtroppo scoperti. Anne verrà deportata ad Auschwitz e
poi a Bergen-Belsen, dove morirà di tifo nel 1945, poco prima della liberazione
del campo. Solo Otto Frank riuscì a sopravvivere. Con la fine nella Seconda
Guerra Mondiale, Otto si sentì in dovere di far circolare nelle scuole, e non
solo, il diario di Anne, al fine di sensibilizzare soprattutto i più giovani verso
quelle atrocità che lui aveva vissuto sulla sua pelle.
UN GRANDE SUCCESSO. La
mostra ha riscosso grande successo, colpendo interiormente i visitatori. «Ricordare quella tragedia – ha
commentato il sindaco di Acireale Roberto Barbagallo orgoglioso del
coinvolgimento attivo degli studenti – significa
riconoscere fin dove può condurre l’indifferenza, quando la negazione dei
diritti e della dignità dell’essere umano diventa normalità. Conoscere e
ricordare Anne Frank richiama alla necessità di difendere la democrazia». Numerosa l’affluenza di
visitatori, tra cui tanti stranieri e diverse scolaresche. «Perché è una storia
attuale? Perché la testimonianza di Anne ha avuto grandi ripercussioni sul
mondo moderno e sulle leggi per prevenire crimini di guerra», ha risposto ai
nostri microfoni uno studente. Alcuni ragazzi delle scuole medie invece si sono
detti meravigliati per gli spazi claustrofobici in cui era stata costretta a
rifugiarsi la famiglia Frank e per la vita di quel tempo, così lontana da ciò
che conoscono oggi. Ci hanno raccontato di aver fatto persino un viaggio
virtuale ad Amsterdam durante un compito in classe, per vedere più da vicino i
luoghi di Anne. Grande emozione anche tra coloro che hanno guidato con fierezza
la mostra: questa esperienza li ha aiutati a conoscere più a fondo una pagina
cupa della nostra storia, che purtroppo può sempre tornare presente. Ciò dimostra
quanto sia fondamentale avvicinare i più giovani alla storia, renderla
concreta, reale, viva, perché «tutti siamo testimoni di quello che accade».
Essere informati è un dovere, e portare gli alunni, dalle elementari alle
medie, a confrontarsi con queste storie è un atto di grande responsabilità
educativa. Così, tra i pannelli di una mostra, i ragazzi di oggi hanno preso in
consegna una storia di ieri, perché siano loro, ora, i custodi di un futuro
diverso.
LA
MOSTRA ARRIVA A CATANIA. La mostra, tradotta in oltre 25
lingue, ha viaggiato in più di 150 Paesi del mondo. Qui in Sicilia fa adesso
tappa a Catania. Infatti, è possibile visitarla fino all’8 febbraio presso il “Museo
Storico dello Sbarco in Sicilia 1943”, che si trova negli spazi del Centro
Fieristico-Culturale “Le Ciminiere”, da martedì a domenica, ore 9.00–17.00 (con
ultimo ingresso alle ore 15.00). Per una migliore organizzazione è richiesta la
prenotazione rivolgendosi alla “Fondazione OELLE Mediterraneo Antico E.T.S.”,
ente promotore dell’evento (segreteria@fondazioneoelle.com).
Così la staffetta della
Memoria continua. Ed è proprio questo il punto: la memoria non si ferma. La
storia di Anne Frank continua a viaggiare, a interrogare, a chiederci da che
parte vogliamo stare. Perché ricordare non è solo un atto del passato, ma una
responsabilità che guarda al passato, vive il presente e mira al futuro.

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